L’interessante evoluzione aerodinamica Ducati. La GP16 sarà progettata con i profili alari.

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Gigi Dall’Igna ci crede: sulla Ducati GP15 c’è una continua e silenziosa evoluzione aerodinamica che cambia da circuito a circuito. A Borgo Panigale, nel frattempo, sta nascendo la GP16: sarà una moto che integrerà le winglets nella propria filosofia costruttiva.

A Valencia continuano gli esperimenti aerodinamici sulle Ducati Desmosedici GP15. Anche in Spagna, dove domenica si correrà l’ultimo Gran Premio del Mondiale MotoGP 2015, i prototipi di Borgo Panigale hanno girato con il doppio profilo alare che abbiamo visto per la prima volta nelle Prove del GP Giappone dello scorso Ottobre al Twin Ring Motegi.

L’ala posta più in basso e fissata all’altezza delle prese d’aria laterali è stata leggermente modificata sia rispetto al Giappone, sia rispetto alla Malesia. A Motegi avevano una forma meno affusolata mentre a Sepang le Desmosedici corsero con un profilo alare regolare.

A Valencia è stata ripresa l’idea di Motegi con appendice a doppio livello molto simile alle soluzioni che siamo abituati a vedere nell’automobilismo.

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Il confronto tra i profili alari utilizzati a Sepang e Valencia.

Le Winglets servono a ridurre l’impennamento generando maggior carico aerodinamico sull’avantreno, quindi ottenendo più “peso” sulla parte anteriore della moto senza inficiare agilità e direzionalità, essendo un carico verticale che cresce con l’aumentare della velocità.

In linea puramente teorica questo potrebbe aiutare anche a livello di trazione motrice. Ovviamente si tratta di appendici realizzate in materiale composito, più precisamente fibra di carbonio.

Personalmente sono molto incuriosito dall’evoluzione aerodinamica della Ducati GP15 e dal fatto che l’Ing. Dall’Igna stia continuando a sviluppare questo aspetto, situazione che ha stuzzicato nel corso dell’anno anche Yamaha che, tuttavia, ha scartato le winglets sul cupolino dopo un paio di uscite.

A Borgo Panigale si continua a lavorare sulla Ducati GP16 e a questo punto dobbiamo aspettarci una moto con specifiche 2016 che abbraccerà sin dalla fase di progettazione le appendici aerodinamiche. La GP16 sarà la versione motociclistica della Lotus 78, la monoposto che rivoluzionò la Formula 1 e aprì l’epoca delle Gallerie del Vento?

No, non saranno i profili alari a rendere vincente la moto, quanto il feeling con le nuove Michelin, i cerchi da 17″ e il pacchetto ECU/Elettronica che nel 2016 sarà condiviso per tutti, ma è un aspetto interessante che merita di essere discusso soprattutto in tempi in cui gli aspetti tecnici sono come le vittorie di Pedrosa: vengono sacrificati sull’altare del Gossip e non interessano a nessuno.

Le nuove Michelin potrebbero avere meno grip all’avantreno, e quando manca aderenza meccanica (gomma) si va a cercare aderenza aerodinamica (ali): la Formula 1 insegna.

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Andrea Dovizioso in pista oggi a Valencia con la Ducati GP15 e il nuovo pacchetto aerodinamico.

Parlando di pista e di ciò che è accaduto oggi a livello di prestazioni i due piloti della Ducati, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, hanno ottenuto rispettivamente il quarto ed il settimo tempo nella classifica combinata FP1+FP2.

Al mattino Dovizioso aveva chiuso le FP1 al quarto posto, facendo segnare il proprio miglior tempo con la gomma posteriore morbida, mentre il suo compagno di squadra Iannone aveva preferito utilizzare la copertura posteriore media per tutto il turno, chiudendo con il settimo crono.

Nelle FP2 del pomeriggio Iannone e Dovizioso hanno montato entrambi lo pneumatico posteriore morbido ed hanno terminato la sessione rispettivamente in terza e quattordicesima posizione, chiudendo la giornata al quarto e al settimo posto nella classifica combinata.

Michele Pirro è sceso in pista a Valencia per la sua terza partecipazione come wild card della stagione 2015. Il pilota di San Giovanni Rotondo ha provato alcuni nuovi particolari e soluzioni sulla Desmosedici GP15 del Ducati Test Team ed ha terminato la prima giornata di prove al tredicesimo posto.

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