Scandalo Diesel, 11 milioni di auto coinvolte così divise tra VW, SEAT, Audi e SKODA.

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Undici milioni. Tante sono le vetture che Volkswagen dovrà richiamare per adeguare alle normative anti-inquinamento violate attraverso il Software che “taroccava” le emissioni durante il ciclo di omologazione. Ecco il numero di veicoli divisi per i vari Brand: VW, Audi, SEAT e SKODA.

Le cifre sono state diffuse dallo stesso Gruppo riguardano automobili con marchio Audi, Volkswagen, SEAT e SKODA.

Inizialmente considerate le sole vetture con motore 2.0 TDI Euro 5 (type EA189), successivi controlli hanno coinvolto nello scandalo anche i più piccoli 1.6 TDI utilizzati in larga scala su Golf, A1 e A3.

Di questi 11 milioni di veicoli oltre 5 milioni sono automobili con marchio Volkswagen, 2.1 milioni Audi (1.42 milioni in Europa) e riguardano, per quanto concerne la Casa di Ingolstadt, i modelli A1, A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5.

La lista si allunga perchè nell’occhio del ciclone sono finiti anche i modelli SKODA e SEAT equipaggiati con i motori incriminati: la Casa di origine Ceca è coinvolta con 1.2 milioni di auto, quella spagnola con oltre mezzo milione.

L’elenco è completato dai veicoli commerciali leggeri: ben 1.8 milioni di esemplari coinvolti nel Diesel Gate.

Il Diesel Gate, ad oggi, riguarda i motori 2.0 TDI type EA189 e un non precisato numero di 1.6 TDI. In entrambi i casi si parla di motori Euro 5: nessun Euro 4 di precedente generazione e nessun Euro 6, ovvero i più recenti propulsori in vendita da quest’anno. Quindi i modelli coinvolti sono quelli in vendita dal 2009 al primo semestre del 2015.

I proprietari di questi veicoli non dovranno fare nulla e non dovranno sostenere alcuna spesa: sarà compito della Casa, attraverso il Concessionario di riferimento, contattare i Clienti ed, eventualmente, procedere al richiamo della vettura.

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