Parla Jorge Lorenzo: gomme problematiche solo di recente. Nel 2014 non c’ero fisicamente. Tifo tra piloti? Siamo tutti rivali.

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Jorge Lorenzo a Milano nella pausa tra Assen e Sachsenring. Abbiamo incontrato il pilota della Yamaha MotoGP in occasione di un Aperitivo organizzato in Italia da Sector, suo Sponsor da ormai tre anni.

Ospite della serata organizzata da Sector No Limits e Napapijri presso la Fonderia Napoleonica di Via Thaon di Revel era Jorge Lorenzo, testimonial dell’Azienda produttrice di orologi e gioielli, reduce dal terzo posto nel GP Oolanda di Assen dopo quattro vittorie consecutive che lo candidano, insieme al compagno di squadra Valentino Rossi, alla vittoria del Mondiale MotoGP di quest’anno.

Abbiamo avuto occasione di fargli alcune domande, ed ecco le risposte del quattro volte Campione del Mondo nella Conferenza Stampa che ha aperto la serata.


Al termine della stagione si chiuderà il monogomma Bridgestone e comincerà la nuova era Michelin. Alla luce di quanto successo ad Assen, dove soluzioni di telaio “vecchie” come Honda hanno ripreso a funzionare con il cambio di pneumatico, tu hai avuto problemi e il tuo compagno di squadra ha recuperato lo smalto, non c’è la sensazione che il monogomma non sia un reale livellatore di prestazioni? Preferiresti lavorare con monogomma o concorrenza aperta?

Non saprei dirlo, perchè non ho mai avuto problemi con le gomme fino a qualche anno fa. Sono un paio di anni che incontro difficoltà in alcune situazioni, io personalmente preferisco uno pneumatico morbido sulla spalla.

Ci sono state alcune situazioni in cui Bridgestone ha scelto pneumatici difficili da interpretare e ci siamo trovati a lavorare in spinning sul posteriore. Ad Assen sono state portate gomme diverse, senza edge rubber, quindi con una mescola dura nei punti di massima piega. Non mi sono trovato bene.

Ad Assen quanto ha inciso il cambiamento deciso da Bridgestone sulle tue prestazioni?

Sicuramente ha influito, ma non è stato solo un problema di gomme. Ero in difficoltà in alcuni settori, soprattutto quello centrale e l’ultimo, dove non riuscivo ad essere abbastanza veloce rispetto Marquez e Rossi neanche in prova. Diciamo che le gomme hanno influito per il 20%.

Essere in forma è importante, tu hai avuto qualche problema ultimamente…

Allenarsi è fondamentale, non bisogna mai trascurare alcun dettaglio nella preparazione fisica. Due anni fa ho sbagliato approccio, sono arrivato lungo con la preparazione atletica. Ho fatto… troppa vacanza, e quando me ne sono reso conto a fine inverno era troppo tardi. È stata una lezione che mi è servita.

A proposito di piloti fissati con la preparazione…hai sentito Max Biaggi? È di oggi la notizia che correrà anche a Sepang.

Sono molto contento, Max per me è sempre stato un riferimento, era il pilota che da piccolo seguivo e che tenevo a esempio. Misano è una pista che conosce benissimo e dove ha potuto provare molto.

In Malesia non sarà così, ma lui a Sepang ha sempre fatto belle gare ed in condizioni di caldo, nonostante l’età, può ancora dire la sua. Come andrà? Spero vinca… è difficile, lo so, ma ha dimostrato di essere pronto e allenato.

Questo Mondiale sarà una lotta tra te e Rossi. Secondo te Marquez come guarda questo duello?

Marc sicuramente non fa il tifo per nessuno. Lui vuole vincere, proverà a vincere tutte le gare, ovviamente pensa a se stesso. Noi piloti siamo così, non c’è il tifo tra piloti. Siamo tutti rivali, il motociclismo è uno sport individuale.

Il prossimo appuntamento per Jorge è in Germania tra una settimana, dove sarà chiamato al quinto successo stagionale per recuperare terreno nei confronti di Valentino Rossi che, dopo il successo di Assen, ha incrementato a 10 punti il proprio vantaggio nel Mondiale Piloti.

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