Honda: la nuova RC213V è più cattiva e ha dei punti deboli.

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MotoGP 2015: la Honda e Marc Marquez sono ancora il binomio da battere.

Ma la RC213V è cambiata nel corso dell’inverno e in HRC ritengono di avere alcuni punti deboli rispetto ai rivali.

Il Capo Tecnico del due volte Campione del Mondo MotoGP, Santi Hernández, ha rilasciato un’intervista a Movistar TV, emittente iberica, rilanciata da motogp.com.

I temi affrontati sono stati diversi ed è stato inevitabile quello legato al grandissimo tempo fatto segnare da Marquez nell’ultimo giorno di Test a Sepang. Il pilota della Honda ha stabilito il nuovo record della pista.

Merito anche di condizioni climatiche perfette e di una moto sempre più competitiva. Eppure in HRC non sono soddisfatti al 100% della nuova RC213V.

Il Prototipo di Tokyo ha un motore più aggressivo e questo, se concede vantaggi in termini di potenza pura, penalizza la trazione in alcuni punti della pista.

Ed è proprio quello che ha chiesto Marc al Box HRC: più trazione nei curvoni veloci.

La Honda a Sepang ha mostrato i muscoli, facendo girare una settimana prima il nobile collaudatore Casey Stoner e presentandosi ai Test collettivi con ben cinque telai differenti.

Marc Marquez ha concluso il primo test di Sepang stampando l’eccezionale record di 1’58”8. Vi aspettavate un tempo del genere?

No, la verità è che è stato un giro incredibile e che la pista era in condizioni perfette. Abbiamo visto come Lorenzo e Rossi, e persino Dani, hanno abbassato i loro crono dell’anno scorso e i rispettivi giri veloci mai fatti prima su quel tracciato.

Anche il lavoro svolto nei giorni precedenti ci ha aiutato molto. Ci aspettavamo un 59 alto, come quello fatto registrare da Lorenzo il giorno prima, ma quel 58 è stato incredibile.

Fino a che punto è importante chiudere un test con il miglior giro?

Il fatto di far segnare il miglior giro non sta a significare che il test sia stato positivo: abbiamo visto per esempio le Ducati girare molto forte con la extra soft, ma questo non significa che staranno davanti in ogni gara. Di sicuro però esser davanti ti da quella confidenza necessaria per poter provare a spingere un po’ di più.

La cosa più importante dei tre giorni è riuscire a provare tutto il materiale e individuare la strada da seguire per il test successivo e soprattutto per il campionato.

Cosa ci puoi dire della simulazione eseguita alla stessa ora della gara?

Siamo ottimisti, perchè dopo Valencia avevamo dei dubbi che ci preoccupavano. A Sepang abbiamo provato diverse moto con diverse configurazioni e i problema di Valencia sono spariti.

Quel che conta è che Marc dia agli ingegneri delle indicazioni corrette. Abbiamo capito dove intervenire e migliorare. La simulazione serviva anche per capire come stava Marc fisicamente.

Quali sono i punti di forza e quelli di debolezza della moto 2015?

Come l’anno scorso, il punto forte è la frenata, soprattutto in entrata di curva, ma dobbiamo migliorare in percorrenza e in uscita, per avere più trazione. Nelle curve veloci le Yamaha vanno meglio, come abbiamo visto anche l’anno scorso su questo tracciato. Honda sta facendo un ottimo lavoro e nel secondo test avremo delle cose che ci potranno aiutare.

Che cosa ha chiesto Marc a HRC?

La configurazione del motore di quest’anno è un po’ diversa rispetto a quella dell’anno scorso, soprattutto a livello di erogazione. Il nuovo propulsore è più aggressivo, e soprattutto nelle curve veloci ha qualche problema di trazione. Ma non siamo preoccupati. Stiamo lavorando nella  giusta direzione in vista del secondo appuntamento di Sepang e del test in Qatar che precederà la prima gara della stagione.

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