Guy Martin pensa al ritiro: il mio lavoro è fare il meccanico.

Il mondo delle Road Races potrebbe perdere uno dei suoi principali protagonisti.

Guy Martin ha annunciato che potrebbe ritirarsi al termine della stagione.

Il pilota del North East Lincolnshire ha dichiarato in una intervista al “The Time” che potrebbe, al termine della stagione che deve venire, appendere la tuta al chiodo per tornare a concentrarsi sul suo vecchio lavoro, il meccanico di camion. 

Guy aveva già annunciato l’intenzione di fermarsi al termine della scorsa stagione, dopo aver rincorso la vittoria per dieci anni, raccogliendo ben 18 podi al Tourist Trophy.

A farlo desistere fu il suo Team, Tyco by Tas, che ha optato per le più competitive BMW.

Ho bisogno di una pausa e di fare un reset. Il mio lavoro è il meccanico di camion e ultimamente mi sono lasciato distrarre da diverse cose. Prendo 12£ l’ora e il doppio il sabato mattina, non è poi così male. I miei impegni televisivi, però, hanno spompato perfino la mia stagione. Non in termini di risultati, lo scorso TT è stato uno dei miei migliori, ma ero arrivato a non avere praticamente tempo libero. Prima correvo per divertirmi, adesso è diventato un duro lavoro. Ho preferito non correre alla Scarborough Gold Cup perchè c’erano cartelloni con scritto “Paga un extra ed incontra Guy Martin”. Non ci riesco. Non è che non sia grato di tutto ciò, ma correre è il mio hobby. Alla fine, la Gold Cup, non mi è mancata per nulla. So che se salterò il Tourist Trophy non tornerò più indietro. Ho dato tutto per lui. Non ci sono lavori incompiuti, se la gente dice “Guy Martin non ha mai vinto un TT” non me ne può fregare un cazzo.

Questa la dichiarazione di Guy, che poi rincara la dose su Facebook:

Sembra ci sia molta gente che chiede se io mi stia ritirando dalle corse. Ci sono diversi eventi che penso di saltare. Sono molte le cose che vorrei fare, ma è difficile riuscire a organizzare tutto. Ma io amo costruire moto e soprattutto correrci, e troverò sempre qualche evento strano cui partecipare.

E se questa fosse veramente l’ultima occasione per il basettone inglese di vincere il TT, non possiamo che tifare per lui.

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