F1 Suzuka: Vettel è bi-Campione, ma un grande Button conquista il GP!

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Bellissima gara oggi a Suzuka, Vettel finalmente si laurea il più giovane bi-campione del mondo chiudendo “ufficialmente” il campionato piloti 2011, ma da sottolineare sono le prestazioni di Jenson Button e Fernando Alonso che “rovinano” la festa del tedesco. Da apprezzare, finalmente, l’atteggiamento della Direzione Gara!
Oggi infatti col terzo posto Vettel ottiene la seconda peggiore prestazione in gara, a conferma della netta superiorità dimostrata quest’anno dalla coppia Sebastian-RBR.

Il suo scatto alla partenza non è dei migliori, ma difende bene “di peso” la posizione su Button, conduce un ottima prima metà di gara in cui cerca di forzare il ritmo ma deve fare i conti con una vettura troppo aggressiva sui pneumatici soft che lo costringe a 2 pit stop anticipati (9 giro e 18 giro) facendolo scivolare in seconda posizione.
Alla ripartenza dal regime di safety-car guida sporco arrivando piu volte al bloccaggio delle ruote nel tentativo di non perdere terreno dal leader, le sue gomme si usurano rapidamente costringendolo nuovamente ad anticipare la sosta, all’uscita dei box si ritrova nel traffico che gli costa un ulteriore posizione ai danni di Alonso.
Nel finale con le mescole piu dure ci sarebbe piaciuto vederlo all’attacco fino alla fine visto che i titoli ormai erano solo una questione di forma, stesso discorso per Webber.

Button oggi è stato il vero protagonista, ha condotto ancora una volta una gara esemplare, ottimo spunto al via ma ostacolato da Vettel perde subito la posizione nei confronti di Hamilton, guida con grande costanza senza commettere errori fotocopiando i tempi della RedBull.

 Al 20 esimo giro riesce a passare in testa grazie ad una migliore gestione delle gomme e strategia dei box, successivamente si dimostra velocissimo nella condotta di gara non lasciando spazio agli avversari.
Chiude in seconda posizione un Alonso in gran forma e rimotivato qui a Suzuka, alla guida della Ferrari che sul circuito nipponico sembra aver quasi colmato il gap di cui ha sofferto nell’ultima metà di campionato.
Partito 5° a causa di una qualifica poco felice riceve dopo pochi giri dal compagno di squadra la quarta posizione, la sua vettura è la piu conservativa in termini di gomme, quando vettel è costretto al rientro ai box lui gira ancora 1 secondo piu veloce di tutti gli altri.
Al 10° giro il muretto lo richiama nonostante i suoi tempi fossero ancora costanti, la decisione discutibile in ottica gara (si vede che nemmeno in Ferrari si aspettavano di essere così competitivi oggi da chiudere a soli 1.1 secondi dal leader) gli permette però di conservare la posizione su Hamilton che iniziava a segnare giri veloci con le nuove coperture.
Al 24° giro l’ingresso della Safety Car gli permette di riavvicinarsi a Vettel che supererà al 38° passaggio, grazie alla sosta consumata 5 giri piu tardi che gli permette di evitare il traffico.
Nel finale di gara si difende bene e conserva il secondo gradino del podio.

 

A completare la zona punti ci sono: Webber, Hamilton, Schumacher, Massa, Perez, Petrov e Rosberg partito dal fondo.

 

Tra questi Schumacher ha condotto una buona gara, collezionando una serie di giri in testa durante l’ultima finestra dei pitstop, Perez ci ha regalato a centro gruppo un gran numero di battaglie e sorpassi insieme a Kobayashi, Maldonado, Sutil, Di Resta e Petrov, il quale è riuscito a riportare una Renault davanti alle avversarie Force India.
Webber, poco inquadrato dalle telecamere, ha condotto una buona gara grazie ad una strategia impeccabile, come detto prima ha deluso nel finale a causa degli ordini imposti dalla scuderia.
Massa fino all’ultimo cambio gomme ci ha dato un immagine positiva, buona la qualifica del sabato, oggi si è dimostrato veloce anche nei confronti del compagno di squadra.
Nel finale purtroppo come suo solito è scomparso, rimanendo quasi 10 giri dietro la Mercedes di Schumacher incapace di sferrare l’attacco.

A Hamilton per coerenza riserviamo un capitolo a parte, visto che oggi la direzione gara si è dimostrata imparziale e d’altri tempi!

 

Visto il potenziale della McLaren con Lewis sabato e Jenson oggi, il suo quinto posto è un risultato deludente, che non ci aspettavamo.
All’inglese ultimamente sembra andare tutto storto, ieri protagonista del sabato non ha potuto difendere la pole a causa di un errore grave, che ha visto complici il Team e lui stesso, il primo per ostinarsi a mandare in pista i propri piloti sempre all’ultimo (quando il vantaggio di una pista con la gommatura di un paio di monoposto in piu non giustifica affatto il torto di rimetterci 2 posizioni quando va bene, e 10 quando gira male), il secondo per non essersi accorto del tentativo di Webber e Schumacher di replicare quanto da lui fatto su Massa a singapore.
Oggi è stato autore di una bella partenza ai danni del compagno di squadra, successivamente ha dovuto fare i conti con una vettura sbilanciata e troppo aggressiva sui pneumatici che, complici della foratura, ne hanno pregiudicato la gara.
Indipendentemente da questo però ci è sembrato poco concentrato alla guida, nell’episodio con Massa e alla ripartenza della gara, e decisamente demotivato nelle interviste post-qualifica/gara, atteggiamento al quale non ci aveva mai abituato.

 

Nelle fasi di gara dei duelli e dei sorpassi invece si è dimostrato sempre efficace e chirurgico segno che nonostante tutto si diverte ancora sulla Mclaren.

In conclusione è da apprezzare come la direzione gara, in occasione dei numerosi contatti che hanno visto protagonisti: Vettel, Button, Massa, Hamilton, Webber e Schumacher, abbia deciso di lasciare maggiore libertà ai piloti, senza punire normali incidenti di gara con fantomatici drive-through che rovinano solo lo spettacolo, creando precedenti che rischiano di rovinare una formula che negli ultimi anni ha ritrovato la propria linfa.

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