Oscar McIntyre: Motori, Fortuna e Sciacallaggio

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Scomparso oggi, sul Circuito di Phillip Island, a soli 17 anni. Investito da altri due piloti. Una dinamica che abbiamo imparato a conoscere: inevitabile. Vie di fuga immense e cura dei dettagli non possono fare nulla quando va così. Alla fine i Motori sono anche destino e fortuna.

E lo sappiamo che può succedere. Così come sappiamo che succede. Abbiamo forse accumulato così tante “legnate”, negli ultimi anni, da sviluppare un comportamento che visto da fuori può sembrare apoteosi di cinica rassegnazione. “Sono le Corse”. Ma è vero, cosa c’è di sbagliato? Del resto se non ci fosse anche questo rischio, se non ci fosse la paura, se non ci fosse di mezzo l’inevitabile sarebbe anche meno “bello”. Sarebbe qualcosa che possono permettersi tutti. Sarebbe meno magico. Non sarebbe unico.

Consci di riuscire a smaltire con drammatica agilità anche il dolore che producono queste tragedie c’è forse una cosa che ci da più fastidio di tutte: gli stupidi.

I giornalisti che non aspettano altro che una evento del genere per schierarsi contro le Competizioni invocandone la “chiusura”. Populismo sfrenato  facendo passare i giovani piloti per degli schiavi portati, contro la loro volontà, al macello da un’Elite di plenipotenziari tiranni.

Ah, attenzione però. Questa volta potrebbe “andarci bene”: stasera c’è Milan – Juventus.

 

IFG e tutti i suoi lettori fanno le più ovvie e sentite condoglianze alla Famiglia McIntyre, a parenti ed amici.

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