IFG incontra Pierobon, l’uomo che ha messo il traliccio alla Ducati 1199 Panigale

ducati pierobon11_new

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Girando per la fiera di EICMA 2013, IFG ha avuto modo di visitare lo stand Pierobon, noto telaista, preparatore di ciclistiche per moto da corsa, storicamente legato a Ducati e ai bicilindrici di Borgo Panigale.

Attratti dalle sue creazioni esposte, gli abbiamo chiesto un’intervista, che ci ha portato a conoscenza di segreti, consigli e dettagli che l’hanno portato ad essere uno dei migliori sul mercato.

Abbiamo iniziato a parlare in tono molto scherzoso, approfittando dei suoi sorrisi e del suo invito a sederci con lui, per poi finire in argomenti seri riguardanti azienda e produzione. Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto, gli è stato chiesto com’è nata la passione, perchè di questo si deve trattare per poter fare un lavoro così impegnativo e complesso. ci ha raccontato che già all’età di 12 anni, era solito girare per l’azienda del padre, Riccardo Pierobon, fondatore e “mente” agli esordi.

Da questo iniziò ad interessarsi alla produzione, ci spiega, specialmente verso l’evoluzione delle tecniche di piegatura e saldatura messe in atto dal genitore per tenere l’azienda al passo con i tempi, per lui, questo fu abbastanza per la svolta: iniziare a lavorare insieme al padre.

Da allora porta avanti una filosofia aziendale non comune, fondata sull’innovazione e la ricerca, sul lavorare bene prima del guadagno.

Tornando allo stand, le moto presenti allo stand erano 2, una delle quali risultava essere piuttosto familiare: era una 1199!

Ma c’era qualcosa di strano, perchè intorno a quel motore c’era un traliccio di tubi?

Bene, Pierobon e i suoi tecnici, sono riusciti a realizzare un telaio classico su una moto con motore portante. la prima cosa che ci è balzata in mente è stata ma perchè?

Ci ha risposto con un sorriso dicendo: “ma perchè no?”

Ci ha spiegato che è un esperimento che stanno testando lui e i suoi ingegneri, infatti sono già pronti per i test 3 telai con 3 diversi spessori dei tubi, ma uguali quote.

Essi sono realizzati per metà da tubi saldati insieme con spine a interferenza per non scaricare le tensioni sono sulle saldature, l’altra metà invece è realizzata a CNC da blocco pieno d’alluminio, per garantire il massimo della resistenza. in ogni caso però, ha spiegato, rimane il motore a dare la portanza alla moto, come in tutte le moto ducati.

XR60

Passiamo alla seconda, una X60R che presentata nel 2012, resta il fiore all’occhiello della produzione superbike dell’azienda. una moto con telaio in traliccio di tubi in alluminio, con cannotto e perno forcellone regolabili, forcellone scatolato e componentistiche top sul mercato per avere il massimo delle prestazioni.

Il propulsore è il pluri-utilizzato Ducati 1100 EVO, 2 valvole  raffreddato ad aria, in grado di erogare ben 120 cavalli a 7800 giri/minuto, il peso è contenutissimo, solo 134 chili a secco. Il tutto è acquistabile in kit o interamente montata.

Era esposto anche un telaio nudo, che abbiamo scoperto essere per 848, 1098 o 1198 con le stesse quote e le stesse caratteristiche flesso-torsionali dell’originale, ma con un risparmio di peso di ben il 30%, che gli permette di arrivare fino a 6,5 kg.

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Vengono aumentate inoltre resistenza e rigidezza dello stesso, grazie ad alcuni traversini aggiuntivi appositamente studiati. anche quest’ultimo come i precedenti, è realizzato per metà in traliccio di tubi e metà a CNC.

Questo il lavoro della Pierobon Frames, che ha sede proprio a Borgo Panigale e che da 60 anni mette la firma su decine e decine di progetti, caricandole con una dose ancor più grande di italianità, frutto di stile, ingegno ed un approccio molto vicino all’artigianato.

FOTO PIEROBON FRAMES – EICMA 2013

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