Phillip Island 2002, quando le vecchie 500 2T umiliarono le MotoGP

MCWILLIAMS 2002

MCWILLIAMS 2002

Questo weekend si corre il Gran Premio di Phillip Island e la domenica di gara sarà l’occasione per ricordare quanto accadde in Australia ormai 11 anni fa.

Era il 2002, l’ultimo anno delle 500GP. Quella stagione le “due tempi” erano ancora in griglia e correvano contro le MotoGP a quattro tempi, moto estremamente più competitive anche grazie ad un Regolamento tecnico fatto per agevolarle e rendere immediata la transizione alla nuova tipologia di propulsore.

Nonostante questo il circuito di Phillip Island si rivelò una trappola per le 4T e i suoi piloti: il Sabato di Qualifiche disintegrò le certezze dei “Top Riders” e dei loro Team.

Jeremy McWilliams, in sella alla Proton KR3 500, conquistò la Pole Position. Quella del nordirlandese fu l’ultima Pole di una moto a due tempi e la prima del Costruttore di pneumatici Bridgestone. Insomma, un evento storico che non finì lì.

Le 500 2T si imposero anche alle spalle di McWilliams arrivando a monopolizzare la prima fila: 2° tempo per Garry McCoy con la Yamaha YZR 500 del team RedBull, 3° piazza per Nobu Aoki con l’altra Proton e 4° miglior crono firmato Jurgen Vd Goorbergh con l’ormai pensionata Honda NSR 500.

La domenica il sogno finì e le moto a quattro tempi si imposero sulla durata, sfruttando meglio l’usura delle gomme e i primi sistemi di gestione elettronica.

Vinse Valentino Rossi su Honda RC211V, seguito da Alex Barros (passato alla 4T da poche gare), l’altra Honda ufficiale di Ukawa e Daijiro Kato, anche lui alle prime uscite con la 4T.

Il primo delle 2T fu proprio l’olandese Vd Goorbergh, che completava la Top 5 “tutta Honda” con la mitica NSR.

Calò così il sipario sulle 500GP, moto che a distanza di una decade restano ancora il sogno proibito di milioni di appassionati.

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