Coppa Italia Velocità, ultimo atto al Mugello: titoli a Bulega e Scagnetti

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Sul circuito toscano del Mugello si sono corse ieri le 12 sfide che hanno caratterizzato il quinto e ultimo appuntamento stagionale della Coppa Italia Velocità 2013.

L’emiliano Nicolò Bulega ha stupito ancora in PreGP. Ancora una volta, nel corso della stagione 2013, il portacolori RMU scatta forte dalle retrovie allo spegnimento del semaforo rosso e grazie ad una grande rimonta riesce a portarsi in testa, a staccare gli avversari e a vincere per distacco.

Stavolta, però, l’impresa ha regalato al figlio d’arte di Davide una soddisfazione in più, quella di portarsi a casa il titolo italiano della PreGp 250 e facendo doppietta con quello della 125 conquistato nel 2012.

Nessuno è riuscito a tenere la ruota di Nicolò: ne Lorenzo Gabellini (Moriwaki), buon secondo a 4”223, ne il grande rivale di Bulega in campionato, quell’Axel Bassani che ieri aveva impressionato centrando una pole position importante. Il pilota di Seren Del Grappa ha dovuto alzare bandiera bianca dopo 10 giri, chiudendo terzo a 19”816 dal vincitore e mettendo un sigillo da podio ad una stagione estremamente positiva, chiusa con il secondo posto assoluto. Completano la top five Andrea Zanotti (RMU, a 20”018) e Gabriele Ruju (RMU, a 31”465).

Grande battaglia a tre nella 2T, con Fabio Spiranelli, il fresco campione italiano della categoria Tony Arbolino e Mattia Casadei a fare da protagonisti assoluti fino alla bandiera a scacchi. Peccato che Arbolino e Casadei si siano resi altrettanto protagonisti in sede di verifica (dopo aver centrato rispettivamente il secondo e terzo posto) a causa di una doppia squalifica per irregolarità tecniche.

Episodio che non ha offuscato la splendida vittoria del lombardo Spiranelli (Honda), bravo a conquistare una vittoria importante che gli permette di chiudere al meglio la stagione 2013. Seconda piazza di giornata per il veneto Luca Pasqualotto (Honda, a 4”156), bravo a mettersi alle spalle al fotofinish Bruno Ieraci (Metrakit, a 4”168) per un solo centesimo di secondo. Tra i primi cinque hanno chiuso anche il marchigiano Flavio Ferroni e Alex Fabbri.

Come Bulega nella PreGp, anche la Sp 2T è stata caratterizzata da una grande rimonta. Protagonista assoluto della gara è stato Daniele Scagnetti (Yamaha): costretto da prove ufficiali sottotono a partire con l’obiettivo di una grande rimonta, il 24enne di Rovereto ha centrato in pieno il target al termine di una gara fantastica: risalito forte dalle retrovie dopo pochi giri, ha battagliato per tutti i 10 giri con Rudi Oliva, Marco Baldassarre e con il rivale per il titolo, Federico Drago (tutti su Aprilia).

Da quel momento, il suo unico pensiero è stato provare a chiudere la gara davanti a Drago, risultato che gli avrebbe permesso di festeggiare il titolo. Così è stato, perché sotto la bandiera a scacchi, alla fine di un ultimo giro al cardiopalmo, Scagnetti si è ritrovato secondo alle spalle di un ottimo Rudi Oliva (il pugliese ha fatto sua una vittoria importante) e davanti allo stesso Drago, con Baldassarre quarto.

Tutti racchiusi in 0”174. A fine gara, conti alla mano, Drago e Scagnetti si sono ritrovati con due vittorie, due secondi e un terzo posto a testa ma in questi casi il regolamento premia chi ha fatto meglio nell’ultima gara disputata e quindi, grazie al secondo posto di oggi, è stato Scagnetti a laurearsi campione italiano 2013 della Sp 2T.

Nell’altra classe, è stata cavalcata solitaria di Fausto Mincione (Kawasaki). Il neo-campione italiano di categoria ha voluto chiudere al meglio la stagione, centrando la quinta vittoria su cinque tappe disputate e passando sotto la bandiera a scacchi con 8”944 di vantaggio su Luca Mancarella, buon secondo, e 16”407 sul romano Elia Veronesi, terzo di giornata. Alle loro spalle, nellatop five, Luigi Ritucci e Gianfranco Cucco.

(Civ.tv)

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