Superbike, Magny-Cours: Sykes fa doppietta e vede la Corona. Aprilia salvate dalla Red Flag

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Questa volta sembra davvero che nulla possa privare Tom Sykes del suo primo Titolo Mondiale: il pilota della Kawasaki bissa a Magny-Cours il successo di Gara 1, moltiplicando il gap prestazionale tra lui e le due inseguitrici, le Aprilia di Guintoli e Laverty.

La seconda manche del Gran Premio di Francia è una fotocopia di Gara 1: Sykes scappa, le RSV4 perdono subito qualche decimo a giro ma i loro due piloti girano sullo stesso passo mettendo in pista un bel duello che dura dall’inizio alla fine.

Con colpo di scena: la pioggia arriva a due giri dal termine e entrambi, giusto per non differenziarsi troppo, finiscono a terra. A salvarli ci pensa la Bandiera Rossa, senza la quale Sykes si sarebbe laureato Campione con un turno di anticipo: Laverty è 2°, Guintoli 3°.

Non riesce a ripetersi Michele Pirro che perde l’anteriore e rimedia la terza caduta del weekend dopo le due di ieri, mentre Michel Fabrizio è costretto al ritiro per una rottura dal motore.

KO tecnico anche per Leon Haslam sulla seconda Honda PATA, problemi pure per Marco Melandri, finito nella ghiaia mentre era in bagarre con Giugliano e Davies e costretto ad accordarsi al gruppo, passando 2/3 di gara a rimontare tutti.

Gara superlativa di Lorenzo Lanzi che è la prima Ducati in pista in sella alla 1198RS “wildcardata” di Mesaroli, 9° alle spalle di Philippe, Elias e il rimontante Melandri. Solo 10° Badovini con la Ducati Alstare che subisce proprio la riscossa di Lanzi, prendendo una decina di secondi nell’ultima parte di gara.

Ora manca soltanto il Gran Premio di Spagna, in programma a Jerez de la Frontera il prossimo 20 Ottobre: Sykes ci arriva con 411 punti e in terra iberica dovrà fare soltanto 14 punti in due gare per avere la matematica certezza di salire sul Trono Iridato dopo la beffa del 2012. Laverty a quota 374, Guintoli 373, Melandri con 339 è matematicamente fuori dalla lotta.

Questi i risultati completi di Gara 2:

1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’36.149
2. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’47.240
3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’47.486
4. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 34’59.157
5. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’01.873
6. Vincent Philippe (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’10.911
7. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’12.368
8. Toni Elias (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 35’17.106
9. Lorenzo Lanzi (Mesaroli Transports A.S.) Ducati 1098R 35’19.862
10. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 35’29.337
11. David Salom (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’32.400
12. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’40.197
13. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’40.392
14. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’46.495
15. Fabrizio Lai (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale 36’05.590
RT. Michel Fabrizio (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 21’48.713
RT. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 20’40.188
RT. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 11’45.088
RT. Michele Pirro (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 3’24.776

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