Sykes e la leadership intelligente: “Ho capito che ogni punto conta”

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Vittoria in Gara 1 e un 4° posto relativamente tranquillo in Gara 2: con questo bottino Tom Sykes lascia il Nurburgring, levando le tende da nuovo leader del Mondiale Superbike con un punto di vantaggio su Sylvain Guintoli.

Prudente tanto da sparire nel corso delle due gare di Silverstone, il vice Campione del Mondo in carica ha lanciato l’ennesimo segnale ai rivali, agli addetti ai lavori, al pubblico: è cambiato. Tom non è quel pilota spregiudicato del 2012 e non ne ha fatto mistero, ripetendo più volte di aver imparato ad accontentarsi.

La gestione di Gara 2 è stata precisa e magari, alla fine dell’anno, si rivelerà impeccabile: il pilota della Kawasaki, scattato con un punto in meno rispetto a Guintoli, gli ha chiuso davanti prendendo quei due punti che ribaltano il segno, lanciandolo ora davanti al francese dell’Aprilia con il punticino in più.

“Questo weekend abbiamo avuto qualche problema generale nella messa a punto ma siamo riusciti a risolverlo alla grande, vincendo Gara 1 e piazzandoci nella seconda manche davanti a Guintoli. Sono felice perchè io e il team abbiamo la consapevolezza di poter ancora migliorare da qui alla fine dell’anno e, soprattutto, dopo il 2012 ho capito che ogni punto può fare la differenza. Con il 4° posto di Gara 2 abbiamo messo da parte altri punti che ci consentono di lasciare la Germania nuovamente davanti a tutti e questo, alla fine, è quello che conta”, parola di Sykes.

Più chiaro di così?

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