Daniel Ricciardo e Toro Rosso hanno incontrato gli studenti del Politecnico di Milano

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In un’aula gremita del Politecnico di Milano-Campus Bovisa, gli studenti di Ingegneria si sono confrontati con la Scuderia Toro Rosso ed il pilota ufficiale Daniel Ricciardo.

L’incontro nasce all’interno dell’iniziativa “Red Bull On Stage”, che offrirà a quattro studenti e/o neolaureati meritevoli la possibilità di svolgere uno stage retribuito di tre mesi presso la sede della Scuderia Toro Rosso a Faenza.

Stefano Petrella, R&D Stress Engineer della Scuderia, e Ricciardo sono saliti in cattedra presentando le metodologie di lavoro all’interno del Team e rispondendo alle curiosità dei presenti, spiegando tra le altre cose la prototipazione mediante FEM (Metodo ad Elementi Finiti, con il quale è possibile studiare strutture complesse per mezzo di approssimazioni numeriche). Oltre a foto ed autografi di rito, il pilota australiano si è prestato a farsi intervistare dai giovani, riguardo vita e sensazioni di un pilota di F1.

Ovviamente IFG era presente, ecco le risposte alle domande più interessanti:

Che ne pensi di questo difficile inizio di stagione?
Non è stato facile fino ad ora, dopo due ritiri pesanti, dobbiamo lavorare tanto e duramente, spero di poter andare più veloce nel corso della Stagione. A Barcellona arriveranno pezzi nuovi quindi siamo molto fiduciosi.

Cosa si prova alla partenza di un Gran Premio?
Hai presente il sesso? Meglio! Ahahah. È una sensazione incredibile: senti il rumore del motore nelle orecchie, le vibrazioni e le sollecitazioni sulla schiena, e sai che da li a pochi secondi sarà battaglia con tutti gli altri alla prima curva, è fantastico!

Che rapporto hai con gli ingegneri, ci sono figure di riferimento o ti confronti con tutto il Team?
Principalmente durante il weekend di gara lavoro con l’ingegnere di pista e quello della telemetria. Ciò non vuol dire che non ho rapporti con gli altri membri dello staff, spesso a fine giornata facciamo riunioni con tutta la squadra, ma per me le figure di riferimento principali tra i tecnici sono queste due.

L’elettronica: i mille comandi che avete sul volante vi vengono semplicemente dati “da imparare” oppure potete personalizzare le regolazioni secondo le vostre esigenze e gusti?
Sul volante abbiamo un sacco di comandi, dalla frizione alla ripartizione dei freni al comando per bere e molte altre cose, praticamente è tutto personalizzabile, dalla posizione di ogni comando al tipo di regolazione che effettua. La procedura di partenza è l’unico comando che non possiamo personalizzare perchè è lunga e complicata, perciò dobbiamo solo impararla, per il resto possiamo modificare tutto.

Come fai a concentrarti prima di una gara?
La concentrazione è il punto fermo della gara, sei sempre teso ed è difficile mantenerla. Nelle ore subito precedenti la gara è fondamentale rilassarsi per raccogliere le energie. Io ad esempio ascolto musica!

Cosa ne pensi dell’episodio tra Vettel e Webber, nell’ultimo GP in Malesia? (episodio in cui Vettel ha disobbedito agli ordini di scuderia con un sorpasso rischioso su Webber, conquistando così la vittoria, ndr).
Comprendo le motivazioni di Vettel, ma a mio parere gli ordini di squadra andrebbero mantenuti.

Cosa ne pensi di questa iniziativa tra Toro Rosso e il Politecnico di Milano?
È una bellissima iniziativa. La Formula 1 è un mondo complesso, basti pensare a quante persone sono impegnate su due sole vetture. Per chi ha il sogno di lavorare in questa realtà, è una grande occasione.

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