MotoGP, Ducati: “Rivoluzione-CRT? Lasceremmo il Mondiale”

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Il capo del Reparto Corse di Ducati, Claudio Domenicali, replica duro alle ultime parole del “boss” di Dorna, Carmelo Ezpeleta. Un “NO” ad una proposta che, tecnicamente, favorirebbe proprio la Casa di Borgo Panigale.

Le Crt non ci interessano. A quel punto si sarebbe costretti ad usare motori di serie con forti limitazioni tecniche e senza nessuno sviluppo, non saremmo interessati, nel caso smetteremmo di correre in MotoGP “

 

Queste le dichiarazioni di Domenicali. Anche Casey Stoner, qualche mese fa, dichiarò che avrebbe smesso di correre nel caso si fosse concretizzata la proposta di Ezpeleta. Tra le posizioni e gli sfoghi consegnati alla stampa al fine di ottenere qualcosa in cambio e le prese di posizione decise e concrete, ce ne passa. E’ così che accadrà da qui all’introduzione (possibilissima) delle CRT come “Classe regina”: tutti brontoleranno, dichiareranno di non starci, di lasciare il Mondiale. Tutti in una posizione di forza viste le poche moto iscritte ed i soli 3 Team Ufficiali rimasti (Honda, Yamaha e Ducati). Tutti sperando di ottenere qualcosa.

E evidentemente questa potrebbe essere anche la posizione di Ducati, visto che, a logica, un format come quello della CRT potrebbe solo avvantaggiare la Casa di Borgo Panigale, con riduzione dei costi ed utilizzo dei motori derivati di serie. Cosa staranno cercando di ottenere, quindi?

Io dico la garanzia di poter correre con il bicilindrico a cilindrata “adeguata” rispetto alle 4 cilindri: ovvero il 1200. Ma tutto è possibile: anche che si tratti di una effettiva manovra verso Lidi più sereni e dove le nuove regole sono già in vigore: la Superbike.

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