KTM ha comprato Husqvarna: ecco cosa c’è dietro la trattativa

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La notizia rimbalza tra Varese e Monaco di Baviera, dove l’affare viene già dato per fatto: transizione confermata, firmata e controfirmata, con un annuncio formale che potrebbe arrivare in una nota congiunta già questa settimana: KTM ha comprato Husqvarna.

L’Azienda varesina di origine svedese, sino a ieri facente parte del Gruppo BMW dopo che i tedeschi l’avevano rilevata nel 2007 da MV Agusta, ponendola sotto l’ala di BMW Motorrad per circa 93 milioni di euro, sarebbe già un affare austriaco da qualche ora.

Una trattativa particolare ma nemmeno troppo complessa e, soprattutto, non priva di logica, anche se i tempi con i quali l’affare si sarebbe concretizzato spiazzano un po’ tutti.

KTM, dopo essere rinata ed aver superato un preoccupante secondo periodo di flessione, è una Società che gode di ottima salute e che dallo scorso anno può contare su un piano industriale di ampio respiro e, soprattutto, sui capitali dell’investitore indiano Bajaj, del quale ha subito iniziato a sfruttare le linee produttive Orientali, ipotizzando una delocalizzazione in India per il 50% della produzione.

Un piano che aveva proprio sovrastato BMW in termini di vendite grazie all’ingresso degli “Orange” in un settore fino a poco fa inesplorato grazie alle entry level della serie “Duke”, proposte a partire dalla cilindrata 125 4 tempi.

D’altro canto, BMW aveva previsto alcuni “tagli” alle ambizioni di Husqvarna, ridimensionando ciò che venne programmato cinque anni fa, complice soprattutto la crisi del settore unita alla recessione economica mondiale. Qui la volontà dei tedeschi di “liberarsi” del fardello Husqvarna e la volontà di KTM di acquistare un marchio che, c’è da scommettersi, potrebbe voler rendere ancor più accessibile, occupando quella fetta di “Offroad” che ancora manca agli uomini di Mattighofen.

In attesa di un annuncio ufficiale, lo scenario e le ipotesi più concrete sono queste.

 

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