Hector Barbera denunciato per guida in stato di ebbrezza

Barbera-D-Asti_articleimage

Un evento tragicomico. Vuoi per il cognome del pilota spagnolo del Team Ducati Pramac, omonimo di un famoso vino, vuoi per le modalità con le quali Barbera è stato fermato e denunciato per guida in stato di ebbrezza.

All’alba di sabato mattina il pilota Hector Barbera (Team Pramac Ducati, MotoGP) è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza mentre era alla guida dell’autovettura di un amico, anch’egli con un tasso alcolemico superiore al limite consentito dalle legge spagnola. Questa la ricostruzione della vicenda:

ORE 03:00

Hector Barbera sta viaggiando come passeggero, alla guida dell’autovettura c’è un amico. I due sono reduci da una serata passata con i famigliari del pilota spagnolo. Posto di blocco della Polizia: l’amico di Barbera viene sorpreso con un livello di alcool nel sangue superiore a 0,60 mg/l. Visto il limite in vigore in Spagna (0,25 mg/l), il conducente viene denunciato e la patente ritirata. Hector si mette quindi alla guida dell’autovettura e prosegue verso casa.

ORE 03:30

Secondo posto di blocco per la coppia di amici: questa volta l’alcool test scatta per Hector, alla guida. Limite alcolemico leggermente sopra il limite (0,30 mg/l e 0,28 mg/l al secondo controllo). E’ cosè che scatta la seconda denuncia in pochi km: questa volta al pilota spagnolo!

 

Questo il racconto e le relative scuse di Barbera:

“Venerdì sera ho festeggiato ultimo cena di Natale della famiglia, hanno partecipato anche alcuni amici, con i quali sono poi partito in macchina per Valencia. Stavo viaggiando come passeggero in una Opel Astra con un amico, che è stato fermato per un test del tasso alcolemico e ha superato il limite consentito dalla legge.

La polizia mi ha suggerito di prendere il volante e guidare io verso casa, visto il ritiro della patente del mio amico. Dopo pochi km ho trovato un altro posto di blocco, al quale sono risultato con un tasso alcolemico di 0,32 e 0,28 al test di garanzia effettuato 20 minuti dopo. Non mi sentivo ubriaco, sarei stato un irresponsabile a guidare. Voglio chiedere comunque scusa a tutta la mia famiglia, a tutti i miei fans, al Team Ducati Pramac ed ai miei sponsors, che spero di non aver danneggiato in questa vicenda”.

 

Una serie di circostanze sfavorevoli al pilota spagnolo, alla quale si aggiunge la beffa anagrafica.

 

 

Commenti

commenti