Johnny Rea, la MotoGP e quel giro con Cal Crutchlow

REA CRUTCHLOW

Osservato speciale e possibile sostituto di Casey Stoner, Johnny Rea ha affrontato l’Automotodrom di Brno per una giornata di Test in sella alla RC213V. “È stato come il primo giorno di scuola”.

Impegnato nel Mondiale Superbike con il Ten Kate Honda, il 25enne di Ballymena aveva già provato una MotoGP due anni fa, a Sepang: 4 giorni di pioggia poco formativi.

Per questo a Brno, in una giornata completamente asciutta, è stata tutta un’altra storia.

Difficile, difficilissimo. Ma divertente: “È  stata una grande esperienza e ringrazio la squadra di Casey Stoner che ha lavorato con me e mi ha dato tantissimi consigli. Sono stato felice dell’impegno che hanno mostrato nel volermi spiegare tutto, ma ad un certo punto gli ho chiesto di smettere, mi stava scoppiando la testa! Per oggi basta, troppa teoria!.

Difficile abituarsi ad elettronica e gomme, opinione comune tra tutti i piloti che hanno fatto il passaggio “Superbike-MotoGP” e tra tutti i debuttanti tra i Prototipi.

“Sì, le gomme penso siano la cosa più difficile. Diciamo che una volta che capisci come funzionano resta solo una cosa da fare: spingere al massimo e staccare fortissimo con la moto oltre i 50 gradi di piega. Insomma, non è per niente facile”.

Verso fine giornata Johnny ha iniziato a migliorare vistosamente, pur facendo segnare un Best Lap di 1’59.595 in linea con il suo miglior giro in sella al CBR1000RR con il quale corre nelle Derivate di Serie, a oltre 3 secondi da Cal Crutchlow.

HRC aspetta l’operazione di Casey, poi deciderà.

Quanto fatto oggi sarà una buona base di partenza nel caso Honda decidesse di puntare sul Nordirlandese per i Round di Misano ed Aragon: la strada è in salita, com’è giusto e naturale che sia.

“Ho chiesto a Crutchlow di farmi strada per qualche giro e l’ho seguito. Quando Cal, a metà giro, si è girato per vedere dove fossi mi sono sentito un pilota amatoriale…”, ha dichiarato Rea ad MCN, scherzandoci.

Bella coppia!

 

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