MotoGP, le Pagelle di Brno: Pedrosa spiazza Lorenzo

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Dani Pedrosa (10) torna dalla Repubblica Ceca con 25 punti, il sorriso e il fuoco negli occhi: Lorenzo (9,5) è avvisato, mentre Crutchlow (8,5) trova il primo Podio.

Rossi (5,5) illude in Prova per poi chiudere una gara sicuramente migliore rispetto a Indy, ma comunque grigia.

 

DANIEL PEDROSA Voto 10

Vince la terza gara dell’anno e riapre definitivamente la lotta per il Titolo, ammesso fosse mai stata chiusa. La verità è che il piccolo e pacato spagnolo tira fuori le unghie e batte Lorenzo. Sì, non ha solo vinto ma ha battuto Lorenzo nel duello, nel corpo a corpo, nella battaglia. E lo fa nel Weekend più difficile. Qualcuno sostiene che l’assenza di Casey alleggerisca lo stomaco di Pedrosa, io mi limito a dire che Dani sconfigge da solo le Yamaha. Un segnale importante: l’unico modo per vincere il Titolo, ripeto, è battere Lorenzo. Difficile che il sostituto di Casey possa viaggiare ai livelli delle due prime guide di Yamaha e Honda (“rubando” punti), difficile che Lorenzo possa sbagliare. Tredici lunghezze di distacco con 6 gare tutte da correre non sono niente se le affronti con il fuoco negli occhi: nemmeno se quello lì si chiama JL.

 

JORGE LORENZO Voto 9,5

Ci rimane male. Lui è pronto a tutto e non sottovaluta nessuno, ma non si aspettava di perdere una gara del genere dopo il sontuoso sorpasso che rifila a Pedrosa nel corso dell’ultimo giro. La classica mossa attesa, studiata, confenzionata: e sfoggiata dopo una quantità interminabile di giri fissando il codino del rivale. Quante volte l’abbiamo visto? Eppure, a Brno, non va proprio nella stessa maniera e Jorge deve incassare il secondo successo consecutivo di quello che, da Indy, è definitivamente l’unico rivale. Ha ancora qualcosa in più, non solo i punti, ma dovrà stare molto attento.

 

CAL CRUTCHLOW Voto 8,5

Dopo una settimana di chiacchiere e di uscite spericolate, arriva tutto in un colpo solo: rinnovo con Tech3, miglior Qualifica stagionale (2°) e primo Podio dell’anno. Perfetto nel trovare il limite (e nel superarlo, finendo a terra due volte tra venerdì e sabato), tranquillo e spietato nel relegare il rivale numero uno (Dovizioso) al 4° posto. Le posizioni per le quali può lottare un pilota “Clienti” in assenza di uno degli Ufficiali e considerando le difficoltà di Spies: checchè ne dicano gli altri.

 

ANDREA DOVIZIOSO Voto 7,5

Niente 6° Podio stagionale: è affare di Crutchlow. Il Dovi è subito veloce ma incapace di superare i problemi all’anteriore che lamenta sin dal Venerdì. 18 secondi dalla vetta non sono pochi, ma soprattutto saranno quei 6 “pagati” nei confronti di Cal che faranno un po’ rosicare il forlivese. Lo ammette: non è mai riuscito ad insidiare l’inglese, che andava semplicemente molto più veloce. Tutto qui: ci si riprova a Misano.

 

STEFAN BRADL Voto 6,5

Superati i 20 secondi di gap diventa difficile valutare positivamente i piloti. A Brno mancano Stoner, Hayden e Barberà: piloti che per almeno 2/3 sarebbero potuti stare davanti al Rookie tedesco. Quindi il voto per Stefan non può essere altissimo, ma è congruo ad un percorso di crescita che lo porta già ad essere molto apprezzato in orbita HRC. Non a caso qualche ometto arancione sembra bazzichi nel Box del Team LCR: giusto così, perchè questo ragazzo è molto bravo.

 

ALVARO BAUTISTA Voto 6

Quasi lo stesso discorso di sopra. Il peggio per Alvaro sembra passato (da Assen iniziò per lui un inferno fatto di cadute e distacchi pazzeschi) ma bisognerà aspettare una griglia di partenza “normale”: di fatto in gara non incontra nessuno, con Bradl che scappa e Rossi che non riesce a stargli dietro. Arriva al traguardo con 29 secondi di distacco.

 

VALENTINO ROSSI Voto 5,5

Un vero peccato perchè, pur tenendo buoni i discorsi di prima, il distacco nei confronti degli altri sembrava essersi ridotto. Mette in pista qualche buon “Run”, scendendo sotto la soglia del secondo di ritardo. In gara invece, dopo una buona partenza, ha qualche problemino (perdite di olio che, stando a quanto dichiarato da Valentino e da Ducati, sono state più coreografiche per limitanti) e perde rapidamente contatto con il duo Bradl-Bautista. A Indy aveva toccato il fondo, a Brno c’è stata quantomeno l’illusione di potersi risparmiare un finale di Stagione da antidepressivi. Sportivamente parlando, chiaro.

 

BEN SPIES Voto 5,5

Sembra non riuscire a uscirne più. Fa tenerezza: al via ha un problema con la frizione, si alza dalla carena e perde tantissime posizioni rientrando a metà gruppo la tre CRT. Si riprende ed inizia a rimontare, fino a che non scivola. È veloce e lo dimostra nei turni di Libere e in Qualifica, ma ci mette anche del suo ed in un modo o nell’altro non riesce a terminare le gare. Cosa di non poco conto…

 

KAREL ABRAHAM Voto 5

Il Padrone di Casa migliora tantissimo rispetto alle uscite post-infortunio, ma la CRT di Randy de Puniet lo brucia per 4 secondi in gara. Difficile ormai capire dove sia il limite del pilota, la convalescenza, lo sviluppo mai esistito della Ducati privatissima che non sarà più affar suo tra qualche mese. Nel frattempo termina la gara.

 

TONI ELIAS Voto 4

Qui invece sapiamo che la Pramac di Barberà può, tra scie e follia, arrivare anche in prima fila sul giro secco. Elias invece non riesce minimamente a migliorare ed i suoi distacchi restano inesorabilmente uguali gara dopo gara. Come quelli delle CRT costruite nel giardino di casa.

 

CRT:

ESPARGARO’ 8,5; DE PUNIET 9,5; PIRRO 6,5; ELLISON 5,5; HERNANDEZ 7; PETRUCCI 6; EDWARDS 6,5; SILVA 5; PASINI 5,5.

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