Jan Thiel: “Tornare al 2 Tempi. Stoner fa bene a ritirarsi. Rossi? Mi ha deluso”

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Jan Thiel è considerato il Genio del motore a 2 Tempi. Da 4 anni è in pensione e guarda con nostalgia e tristezza al Motomondiale: ci ha parlato di tutto in un’intervista esclusiva rilasciata ad IN FULL GEAR.

Dalla Moto3 a Stoner, dalla Dorna a Rossi, passando per il futuro della MotoGP e la Superbike.

 

72 anni, Jan. Nato ad Amsterdam, ha passato tutta la vita davanti a Blocchi aperti. Uno che di Lauree non ne aveva ma ci capiva come nessun altro. 51 Titoli Mondiali vinti, 25 Piloti e 26 Costruttori.

Una Carriera iniziata nel 1965 con una piccola Casa, la “Jamathi”: realizza una 50cc che, 3 anni più tardi, vincerà il TT di Assen. Inizia così la sua Storia, tra metodi artigianali e nozioni di Ingegneria: 5 Mondiali vinti con la Bultaco, 2 con la Minarelli, 6 con Garelli. Poi l’arrivo in Aprilia, nel 1995: con lui nel Reparto Corse vincono i giovani Max Biaggi, Valentino Rossi, Loris Capirossi, Roberto Locatelli, Marco Melandri e, per citare uno degli “altri”, Jorge Lorenzo. Senza dimenticarci del Sammarinese Manuel Poggiali.

 

Mr. Jan Thiel, quattro anni fa lasciava il Reparto Corse Aprilia e abbandonava le Competizioni. Cosa fa oggi, segue ancora le Corse?

Sono in pensione e vivo a Bangkok, in Thailandia. Sì, seguo ancora le Corse. Ma tante volte con dispiacere.

Quanto è cambiato il Motomondiale rispetto ai suoi tempi?

Direi moltissimo! Basti pensare che, per me, la Classe migliore è sempre stata la 50. Adesso invece non ci sono nemmeno i Due Tempi.

In tanti, anche giustamente, ritengono che il passaggio da 2T a 4T sia stato Commercialmente necessario. Ma quanto fa male a una persona che ha vissuto l’Epoca d’Oro non vedere più le Case? 

In Moto3 almeno i motori sono liberi, in Moto2 ci sono dei motori Honda derivati dalla CBR 600. Con i quattro tempi i costi sono andati alle stelle nonostante l’utilizzo di componenti stradali. Una cosa del genere non merita di essere chiamato “Mondiale” e chi non lo capisce è un imbecille!

I costi salgono e il pubblico scende. Secondo lei quanto potrà durare tutto questo? Ci guadagnerà la Superbike?

Se dovessero andare avanti così, il Motomondiale durerebbe davvero poco. 5-6 anni? Seguo tanto la Superbike e devo dire che è un Campionato decisamente migliore. 30 anni fa nel Motomondiale c’erano 6 Gare al giorno, adesso sono 3 e costano molto di più. Gli effetti si vedono, in pista c’è poco pubblico: al Mugello così come in tutte le piste d’Europa.

Da tecnico Aprilia, come ha vissuto il passaggio alla Moto2? 

Penso che Aprilia sia stata buttata fuori per via del ritiro dalla MotoGP.

Intende il progetto RS3 Cube, abbandonato nel 2004?

Sì, certo. Penso che ad Aprilia sia stato impedito di rientrare perchè l’Organizzazione non voleva che lasciasse la Classe regina. Invece a Noale lo fecero.

Ci conferma che in Aprilia avevate un progetto Moto2 quasi definitivo?

Confermo, Aprilia si rifiutò di montare un motore Honda e decise di non partecipare alla Moto2. Il prototipo era pronto ma la Casa giapponese ottenne la fornitura unica di propulsori, cose che noi non avremmo potuto accettare.

Tornando alla Classe Regina, cosa ne pensa delle CRT?

Che devo dire? Vanno meno delle Superbike e probabilmente costano di più. Ridicole.

Casey Stoner, a 27 anni, ha annunciato il ritiro. Ha detto che avrebbe voluto nascere 20 anni prima. Lei c’era, cosa ne pensa?

Stoner ha perfettamente ragione. Questo non è più il Motomondiale, non solo il mio. Approvo la sua decisione e ha fatto solo bene ad annunciare il ritiro.

Quanto contano talento e “sponsor” per correre oggi?

Lo Sponsor conta tantissimo. Anzi, direi proprio che è lo Sponsor che conta. Però penso che in futuro ci saranno molti meno Sponsor, soprattutto spagnoli. Oggi purtroppo il Motomondiale è un Campionato spagnolo con qualche gara all’estero.

Rossi nel 2014 dovrebbe lasciare la MotoGP. Secondo lei che impatto avrà? Lo stesso Ezpeleta dice che Valentino vale, da solo, il 50% del fatturato.

Prima di tutto penso che Rossi, pur tornando in Yamaha, non vincerà più. A me Valentino non piace più dopo la Storia delle tasse, mi ha deluso molto e vederlo battuto da Lorenzo sarà un piacere, per me. Comunque al pilota italiano è sempre stata data troppa importanza, oltre ogni logica.

 

Non me l’aspettavo questa risposta di Thiel, che spiazza anche un giovane Freelance bastardissimo come me. Cerco dunque di mantenere la chiacchierata tra i binari del Paddock, anche perchè ho sempre preferito lasciare certe cose fuori dal discorso quando si parla di Cordoli.

 

Vede Jan, noi in Italia perdoniamo e dimentichiamo rapidamente. Ma parliamo della Pista: in Italia ci sono due schieramenti. Quelli che pensano che la Ducati sia il problema di Rossi e quelli che vedono in Rossi il problema della Ducati.

Non ha capito niente della Ducati e secondo me questo lo ridimensiona come “Collaudatore”, è sempre stato esaltato per questo in passato. Poi secondo me è in parabola discendente, è naturale.

Si immagini per un attimo di essere Carmelo Ezpeleta: cosa farebbe per salvare il Motomondiale?

Prima di tutto tornerei ad utilizzare motori 2 tempi e rimetterei la Classe 50. Poi un Paddock unico: niente distinzioni tra Moto3, Moto2 e MotoGP. Per quanto riguarda il Calendario, non più di una Gara per ogni paese.

 

Naturale per chi ha fatto della propria Passione il proprio lavoro. Un lavoro in cui era tremendamente bravo. Ma non è solo passato. In chiusura, ho chiesto a Jan Thiel se per lui il ritorno al 2Tempi fosse solo una questione di costi, amore e spettacolo o se ritenesse lo Sviluppo della tecnologia ancora non completato.

Secondo voi cosa mi ha risposto?

 

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