MotoGP, le Pagelle del Mugello: Lorenzo fa un altro Sport, Stoner in Black Out

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Al Mugello c’è un Pilota solo in fuga: Jorge Lorenzo (10 e Lode). Casey Stoner (4) va in Black Out totale tra ghiaia, sbavature e contatti vari.

Nicky Hayden (7) ci prova sempre e comunque ma deve accodarsi a Valentino Rossi (6,5) che rimedia con una buona gara.

JORGE LORENZO Voto 10 e Lode – Che dire? Dominatore assoluto. La Pole sfuma per un imprevisto elettronico quando era virtualmente davanti a tutti. Peccato, ma il passo gara dello spagnolo era mostruoso. Dani lo sapeva e non si era nascosto nel tardo pomeriggio di sabato, ammettendo che per stare davanti a Lorenzo ci sarebbe voluta un’impresa non da poco. Ma l’impresa la completa proprio Lorenzo, gestendo in maniera impeccabile la domenica che lo consegna ancora una volta Leader del Mondiale con 19 punti di vantaggio su Dani e addirittura 37 su Casey. Fa un altro Sport. Bautista a parte, chi riuscirà a fermarlo?

DANIEL PEDROSA Voto 9 – Se in HRC tornano dal Mugello con qualche sorriso è solo merito suo. In ogni caso si prende la Pole, in ogni caso è ancora secondo nel Mondiale con un distacco umano. Contro Lorenzo oggi ci sarebbe voluto un altro Lorenzo (e forse un’altra Yamaha), ma Dani ottiene il massimo da una moto che sembra tornata abbastanza indietro rispetto alla M1 dopo la parentesi del Sachsenring.

ANDREA DOVIZIOSO Voto 8,5 – Quarto Podio, terzo consecutivo. La M1 Ufficiale vuole prendersela con i risultati e lo sta facendo bene. Ancora una volta annichilito il buon Cal e cancellato un non pervenuto Ben Spies, alle prese con problemi fisici importanti. Il terzo posto lo conquista con pazienza battendo uno Stefan Bradl che di certo non brilla per esperienza, ma talento ne ha così come fame ed irruenza “da rookie”. Questa volta, però, ha la meglio ancora il Dovi.

STEFAN BRADL Voto 8,5 – Stiamo imparando a conoscere bene il Campione del Mondo Moto2. Altro tassello di gloria per Bradl: 4° e miglior piazzamento Stagionale dopo aver eguagliato al Sachsenring la 5° posizione ottenuta a Le Mans. 75 punti sono un bottino niente male per un esordiente, ma non solo: a colpire sono la precisione e il carattere del tedeschino, tremendamente a proprio agio gara dopo gara.

NICKY HAYDEN Voto 7 – Chi osa vince? Kentucky Kid ci prova e, dopo essere partito 4°, si ritrova proprio in 4° posizione grazie a un recupero straordinario negli ultimi giri. Questione di attimi: Hayden fa appena in tempo a vedere il codino del Dovi (che significava Podio) che Bradl risponde all’attacco, mandandolo largo e relegandolo al 7° posto. Ha osato, non ha vinto, ma ci ha creduto.

VALENTINO ROSSI Voto 6,5 – 5° posto che è Oro colato. Un mix di buona sorte e ritrovata fiducia con un mezzo, la Ducati GP12, che i compagni di Marca avevano palesato competitiva (almeno) nella pista di Casa. Scavalca Hayden, ma l’americano va allo Step successivo: provare a lottare per il Podio. Per come si era messa il miglior risultato sull’asciutto a poco più di 11 secondi da Lorenzo sono un bottino positivo.

CAL CRUTCHLOW Voto 6,5 – Delusione. Ci aspettiamo molto da Cal, ma ancora una volta rimane fuori dai giochi importanti. E’ vero che arriva al traguardo con 2 secondi di distacco da Dovizioso, ma non è mai stato in lotta. Nel codino di Rossi per metà gara, lui e Valentino sono una cosa sola: entrambi sorpassano Hayden e guadagnano una posizione nel finale. con Cal a chiudere 6°.

HECTOR BERBERA’  Voto 6,5 – In Qualifica fa qualcosa di straordinario portando la Ducati Pramac in prima fila. Che il passo di Hector fosse un’altra roba lo sapevamo, infatti al traguardo si piglia 31 secondi dal Leader e 19 dalle Rosse.

BEN SPIES Voto 5 – Gara che non fa testo: tiene duro contro una probabile intossicazione alimentare che lo lascia in dubbio fino allo spegnimento del semaforo (ed oltre, dato che a metà gara, nel casco, meditava il rientro ai Box). Ma non è solo questione di accanimento mediatico e destino: fine settimana grigio.

ALVARO BAUTISTA Voto 4,5 – Incubo. Inizia male, picchia a terra sin dalle prime Libere e gira con distacchi importanti: abbondantemente oltre il secondo. Fine settimana assolutamente negativo dopo un’escalation di risultati che aveva proiettato Alvaro tra i primi. Non un presunto problema mentale (va di moda parlarne, pare) dopo la botta tirata a Lorenzo ad Assen: anche al Sachsenring fece una buonissima gara partendo dal fondo dello schieramento, tenendo un gran ritmo una volta liberatosi delle CRT. Ha semplicemente iniziato male il Venerdì, stortando un paio di moto. Ma non è una scusante, è una spiegazione.

CASEY STONER Voto 4 – Black Out. Episodi a parte (scaramuccia chiarita con Petrucci, sportellata a Bautista) è poco veloce e poco sereno. Qualifiche brutte, gara piena di errori caratterizzata da un drittone nella ghiaia. Rientra, pulisce le gomme e…. niente, non succede niente. Recupera, sì, ma gira piano rispetto ai primi e soprattutto rispetto se stesso. Gara da dimenticare immediatamente se si vuole tenere vivo il Mondiale, l’ultimo.

 

CRT:

ESPARGARO’ 8; DE PUNIET 10; PIRRO 6; ELLISON 7; HERNANDEZ 6; PETRUCCI 6; EDWARDS 5; SILVA 5; PASINI 7.

 

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